domenica 24 febbraio 2013

I 5 TIBETANI --- 1 PARTE




A IdeaLab, lo sapete, mentre si lavora, si parla di tutto; ma alla fine l'argomento è sempre quello: il nostro benessere. A questo proposito la nostra amica Stefania, insegnante di Yoga , ci introduce e ci spiega il rito orientale dei ''5 Tibetani''.

I 5 TIBETANI- 1 Parte

I cinque tibetani sono considerati l'elisir di lunga vita perchè ci aiutano a risvegliare le proprie energie ottenendo il benessere del corpo, mente e spirito.
Il corpo possiede 7 centri energetici principali detti Chakra che corrispondono alle sette ghiandole endocrine.
Queste ghiandole regolano tutte le funzioni del corpo compreso l'invecchiamento.
I chakra sono come dei vortici che ruotano a grande velocità; quando uno di questi vortici rallenta, il flusso di energia vitale si comporta allo stesso modo con conseguente precario stato di salute.
Attraverso l'esecuzione delle posizioni dei cinque tibetani, possiamo riavviare il normale movimento rotatorio dei centri energetici.


 1° Rito (La Ruota)
In piedi, gambe leggermente divaricate, immaginiano di sprofondare con i nostri piedi al centro della terra.
Inspirando solleviamo le braccia lateralmente ed espirando iniziamo a girare in senso orario (il tallone destro fa' da perno),
continuiamo a girare lentamente respirando e prendendo un punto di riferimento davanti a noi per evitare capogiri.
Al termini dei cicli rotatori se abbiamo il capogiro premiamo i due pollici contro il centro della fronte
2° Rito (L'angolo)
Ci distendiamo sul dorso con le braccia lungo i fianchi ed i palmi delle mani girate verso terra. 
Inspirando solleviamo le gambe unite con i piedi a martello e contemporaneamente piegando il mento sul petto.
 
Espirando riportiamo lentamente a terra sia il capo che le gambe, tenendo sempre le ginocchia tese. Rilassiamo tutti i muscoli prima di ripetere il rito. Durante l’esecuzione del rito dobbiamo essere ben attenti che tutto il dorso aderisca al pavimento, mentre si sollevano le gambe. 
         
 3° Tibetano(L’Arco)
 Ginocchia appoggiate a terra con le dita dei piedi puntate a terra, afferriamo con le mani le basi dei glutei ed incliniamo in avanti il capo e il collo ripiegando il mento sul petto.
Inspirando flettiamo indietro la testa inarcando tutto il busto, avviciniamo al massimo i gomiti uno verso l’altro in modo da chiudere le scapole e contraiamo i glutei.
Espirando ritorniamo con il mento ripiegato sul petto.
continua....
Si è verificato un errore nel gadget