domenica 17 febbraio 2013

Se le pareti potessero raccontare.......

Come sapete, questo è uno spazio dove, tutti coloro che partecipano in modo attivo al nostro laboratorio, possono testimoniare le loro esperienze e regalarci  le loro emozioni. Questo è il racconto Di Francesca

    Dialoghi immaginari…

     Al principio, come tutte le cose siamo materia che in seguito si plasma in forma solida e strutturata. Voi umani le chiamate pareti, muri eretti con certi criteri che formano una casa, un ambiente, un rifugio, un immobile………(curiosa definizione).
    Nell’universo non esiste niente di immobile e statico, questa dinamica vale anche per noi. Mutiamo, eccome!!!! Ci impregnamo della stessa sostanza del mondo che ci circonda e delle anime che ci abitano, si, diventiamo la manifestazione visibile dell’intimo universo umano.. Ma veniamo alle presentazioni!
    Occupiamo il lato est della piazza di un piccolo borgo. Siamo cosi’ esposte alla pubblica visione e testimoni delle quotidiane faccende da essere perfettamente integrate nel comune panorama di geometrie abitative che costituiscono la familiare PROSPETTIVA di un “Centro”

    Siamo cosi’ schiette e generose da essere spesso utilizzate come appoggio e sostegno per schiene, mani e scarpe, non proprio linde,puntellate sulle nostre pareti come azioni scontate che lasciano impronte  senza alcun pensiero di gratitudine, lavate, poi, da piogge provvidenziali.
    Da oltre un secolo restiamo salde al nostro posto tra la vita che ci gira intorno; un filtro spesso alcuni centimetri di mattoni e cemento a delimitare lo spazio tra cio’ che definite “l’esterno” e “ l’interno”. La vostra prospettiva è un po’ ingenua e limitata dal pensiero materiale .ma noi pareti accogliamo Tutto il possibile, il materiale visibile e l’invisibile, mutando vesti, forme, colori, senso, influenzate dalla storia, il clima, l’umore e la personalita’ degli esseri che ospitiamo o lo sguardo che posano su di noi…. .
    Arriviamo a oggi!
    Alla nostra nuovissima “VESTE”, FRESCA COME L’ALBA DI QUESTO NUOVO MILLENNIO in profondo mutamento.
    Pochi giorni dopo la famigerata data del 12.12.12 spiriti femminili dalle mani abili e industriose ci hanno versato addosso con amorevole cura uno strepitoso e benefico color LAVANDA. (chissa’ se sono a conoscenza delle proprieta’ energetiche, purificatrici e protettive della pianta che da origine al nome i questo colore…)

      Risate, parole, pensieri impressioni e sogni hanno formato l’amalgama che ha conferito nuova luce e brillantezza all’ambiente. Giorno dopo giorno, oggetti di uso comune hanno mutato senso, aspetto, reinventati per nuovi utilizzi e scopi. Niente è cio’ che era all’origine, e ogni cosa ha il suo posto perfettamente funzionale. Noi pareti siamo diventate le custodi di uno spazio al femminile in costante evoluzione.
    La loro interazione è un insieme di piccoli e variegati fasci di luce di varia consistenza e intermittenza che si allineano, rimbalzano, si rincorrono come una danza invisibile a loro stesse. Una dinamica armoniosa e sfuggente che pregna l’aria resa viva dalla sostanza delle loro anime.
    Anime in rivoluzione evolutiva……….per raccontarvi questo, vi diamo appuntamento alla prossima puntata…..
Francesca Murgia
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